Testimonianze
dal centro profughi di S.Mauro Mare
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“…quella
lontana notte di maggio del 1992 quando siamo arrivati sui pullman,
tutta la nostra vita finita in una busta di plastica, era tutto quello
che ci portavamo dietro dalla nostra terra: la Bosnia. Le nostre paure,
le difficoltà trovandoci in una terra straniera, anche se amica,
che accogliendoci ci aveva strappato dalla confusione, dall’incertezza,
dalla guerra. I più fortunati erano riusciti a rimanere uniti:
madri con i figli, genitori anziani con i nipoti, figli caricati in
fretta ed affidati ad amici o alla sorte. I primi giorni sono stati
i più difficili….” |