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Aprile
1997 .
L'associazione di volontariato Volo.Insieme organizza una visita al
paese di Lukavica (Bosnia) per donare materiale e sussidi alimentari
alle famiglie in difficoltà. E' proprio in questa circostanza
che l'associazione viene a conoscienza di una situazione di estrema
necessità come le condizioni di salute di una bambina con seri
problemi alla vista. Le difficoltà economiche della famiglia,
ma soprattutto la carenza di strutture sanitarie in grado di diagnosticare
e curare gli "occhi" di Alisa, convincono i volontari della Volo.Insieme
ad intervenire.
Maggio
1997.
Regolarizzato il soggiorno della bambina e della madre, Alisa viene
ospitata presso una famiglia di S.Mauro Pascoli per trenta giorni,
tempo minimo necessario per affrontare tutte le visite specialistiche
all'ospedale S.Orsola di Bologna. Alisa soffre di una grave malattia
congenita: il disturbo creato da una parte del cervello le impedisce
di mantenere" ferme" le immagini che mette a fuoco con gli occhi (oltrettutto
privi di 9 gradi da entrambi le parti). I medici sono riusciti solamente
a raddoppiarle le capacità visive grazie a lenti speciali:
per quanto riguarda invece la malattia congenità, occorerà
attendere e sperare che non peggiori ulteriormente. Dopotutto è
di buon auspicio il fatto che la malattia non si sia estesa anche
ad altre zone del cervello e non abbia compromesso altre funzioni
vitali.
Alisa.
Alisa è una bambina simpaticissima, intelligentissima e piena
di energie: è nata nel periodo della guerra in Bosnia ed ora
vive a Lukavica insieme ai genitori e alla sorellina Azra. La scuola
del suo paese non è in grado di darle un istruzione, proprio
perchè è priva di strutture e di insegnanti specifici
per i problemi che lei presenta. Spera, ovviamente insieme ai suoi
genitori e alla sorellina, di trovare una sistemazione provvisoria
in Italia, che le garantisca quanto meno assistenza sanitaria adeguata
ed il diritto all'istruzione scolastica.
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